Contrordine, amici!

 

Non siamo più soltanto figli delle nostre Mamme naturali!

 

Adesso siamo anche tutti quanti figli adulterini e cibernetici di trojan, la Mamma che tradisce la nostra privacy e inganna i cookies legittimi e accettati!

 

D’ora in poi il captatore “malware” dei cellulari partorirà l’ego occulto e verace di ciascuno di noi svelando al mondo l’essere segreto che fino a ieri si nascondeva sotto la divisa, la toga, il saio, il camice, le lenzuola e perfino nelle nostre mutande.

 

Sull’onda di questa sconvolgente novità che oggi investe Palamara, Lotti, Ermini e il CSM e arriva “de relato” anche a Mattarella ma che lo fa con un virus che domani potrebbe infettare anche la periferia dell’inespugnabile “Impero delle toghe”, mi piace immaginare con un po’ di fantasia (poca) e molta concretezza (tanta) i dialoghi tra i figli di trojan inquilini di Palazzo Bellevue.

 

Eccone uno spezzone fantasioso e personalizzato: “Ma quel vecchietto rompicoglioni cosa aspettano a fargli il TSO, a sedarlo e ricoverarlo in qualche struttura protetta? Aspettano che qualche Toga fuori dal coro beva le sue cazzate?” [Trojan 29.05.19.h21.23; cit.]

 

E’ un pretesto (lo avrete capito) per non finire a “Villa Serena” usando come antivirus self-service i sistemi social-pop di autovalutazione “de noantri” tipo i cruciverba, i test dell’indovinello o i questionari di gradimento dei supermercati al posto del metodo “Self-Report Symptom Inventory from Dementia” utilizzato in patologia psichiatrica dai camici bianchi.  

 

Anzi potrei utilizzare per i rebus e gli enigmi un paio di argomenti, tipo la lottizzazione sopra villa Helios e l’ex tribunale, files che ho pubblicato sul mio sito “miacatemiu.it” il 4 settembre dell’anno scorso (“Frenaaaa!”) e il 15 febbraio di quest’anno (“A futura memoria”) con i quali, evidentemente, ho rotto i coglioni a qualche inquilino di Palazzo Bellevue.

 

Finora nessuno, infatti, ha provato la mia “Pseudodementia from Dementia” ossia il contrario di ciò che allora ho scritto.

 

Atti pubblici all’Ambo Pretorio che concretizzano presunti abusi e falsi dei quali potrebbero essersi resi responsabili dei pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni con pesanti ricadute economiche dirette e con conseguenze indirette consistenti nel precedente che si è venuto a creare.

 

Devo ammettere con Salvini che non sempre Mamma trojan serve alle indagini penali ed è per questo che a volte mi succede di rimpiangere quando non eravamo ancora 60 milioni di figli di loro due perché allora la Toga Rossa annotava diligentemente a Modello 45 anche le mosche che volavano sulla sua scrivania.  

 

 http://www.miacatemiu.it/index.php?option=com_content&view=article&id=181:frenaaaa&catid=31&Itemid=283&lang=en

 

 

http://www.miacatemiu.it/index.php?option=com_content&view=article&id=214:a-futura-memoria&catid=31&Itemid=283&lang=en